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Il Santuario
Vecchio Santuario |
Il terremoto del 22 agosto 1962 provocò nelle strutture del vecchio Santuario delle lesioni apparse al principio poco preoccupanti,tanto che si pensò all'eventuale ispezionamento e riattamento delle parti lese, all'atto in cui si sarebbe messo in opera l'esecuzione del progetto di ampliamento. Il crollo dell'abside che per altro fu trovata senza fondazione, motivò il ripensamento di un nuovo e più ampio progetto di ampliamento della Chiesa. Una ulteriore ispezione però, fece rilevare che le murature anche se di spessore considerevole, risultavano del tipo a sacco, quindi poco raccomandabili. A far bene i conti, quindi, il rifacimento dei solai, il prolungamento dell'unica navata con altri moduli, la cupola a croce latina e l'abside, gli accorgimenti per evitare il ripetersi del salmastro, le varie riparazioni ed infine la riforma liturgica in atto dal 7 marzo del 1965, fecero trarre la conclusione che la soluzione definitiva di fare un Santuario ex novo sarebbe stata la migliore soprattutto perché la Commissione d'arte sacra del Vaticano promuoveva un'architettura più funzionale, che consentisse ai fedeli una più logica partecipazione ai sacri riti. |
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Il complesso si articola su di una pianta ottagonale, quindi a pianta centrale come si conviene alle nuove esigenze liturgiche consentendo la partecipazione intima e attiva dell'assemblea dei fedeli alle azioni sacre. Il diametro minimo è di 28,50 alla base. I lati delle pareti sono di m.11 cadauno. Caratteristica preponderante è l'insieme degli otto cantoni di cemento armato che si librano dal suolo convergendo all'altezza di m. 20, un anello a tamburo del diametro di m. 10. Dal basso si può osservare una grossa cupola diagonale sviluppata al di sopra dell'anello che crea uno slancio maggiore all'interno verso l'alto. Al centro la cupola disegna un tamburo circolare di chiusura in cui convergono le costole formando una stella. L'altezza totale sino alla cupola è di 32 metri. La cupola è sormontata da una croce. La superficie interna è di circa 800 metri quadrati e nel complesso occupa un volume di circa 15.000 metri cubi. I lati della cupola sono protetti da vetrate triangolari decorate rappresentanti le Beatitudini evangeliche: opera della ditta Mellini di Firenze. Di grande effetto e suggestione sono le pareti di chiusura tra gli otto costoloni con apertura in alto in ogni lato e protette da vetrate istoriate, opera di uno dei grandi Artisti moderni, l'ungherese Haynal. Tali vetrate, partendo da quella di fronte all'ingresso e girando verso destra raffigurano rispettivamente: 1) il Crocifisso; 2) il buon Samaritano; 3) la moltiplicazioni dei pani; 4) Gesù a Nazareth alla scuola di Giuseppe; 5) le mamme che conducano i pargoli a Gesù; 6) la piscina di Betsaida; 7) la pesca miracolosa; 8) la resurrezione del figlio della vedova di Naim. Il pavimento rappresenta una grande stella in marmi policromi, che stende i suoi otto raggi su tutta l'ampiezza della superficie. Sull'area della vecchia Chiesa è stato realizzato un ampio sagrato da cui si accede al tempietto votivo e al Carpine.
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Interno del
Vecchio Santuario
Interno del Nuovo Santuario
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Basilica Santuario Maria SS. Consolatrice del Carpinello
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Il 30 dicembre 1979 venne inaugurata la Cripta sottostante il nuovo Santuario, alla presenza di Autorità civili e religiose. Si compone di una piccola basilica a tre navate, di stile barocco, la cui struttura sembra risalire al sec. XVI. La cripta sottostava al vecchio santuario ed era adibito a Cimitero fino al 1810, epoca in cui il Re di Napoli, Giacchino Murat, per ragioni igienico - sanitarie proibì di seppellire i morti nelle vicinanze di luoghi abitati. Sotto la direzione artistica del Prof. Mario Marone, le opere di ristrutturazione sono state eseguite dalla ditta Bernardo di Visciano; lasciando intatte le strutture architettoniche si sono eseguiti lavori per la preservazione dell'ambiente dall'umidità, con vespai, canali per l' aerazioni e ripristino degli intonaci. All' ingresso è stata fissata una statua di Gesù nel Getsemani in marmo bianco di Carrara, scolpita dall'artista Volterrani; inoltre 14 pannelli raffigurante la via Crucis in mosaico della ditta Mellini di Firenze, e sullo sfondo, un quadro in mosaico di Gesù Risorto. Inoltre nella Cripta sono stati seppelliti Mons. Matteo Sperandeo e il nostro Padre Arturo. Infine si possono vedere, inoltre, dipinti dell' 800 e gli ex voto del vecchio Santuario, il Presepe poliscenico ed il museo della vecchia civiltà contadina.
La Cripta |