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presentazione del libro: Padre Arturo "Apostolo della Gioventù" del prof. Fioravante Meo e Mons. Mario Fabbrocini - 13 Giugno 2007 Premio Cimitile::.

Padre degli orfani nel mondo

 

 

 

"Una goccia di carità che il Signore ha voluto far cadere in questo nostro piccolo paese"

 

Arturo D'Onofrio nasce a Visciano l' 8 agosto del 1914, quinto di sei figli, da Luigi e Chiara Fusco.

Frequenta la scuola elementare a Visciano, e a soli otto anni confida alla madre di voler diventare sacerdote missionario, ma la madre gli oppone un netto rifiuto. Dopo una perseverante e lunga insistenza riesce a convincere la madre di lasciarlo entrare nel Seminario Vescovile di Nola, come convittore. Spinto dal desiderio di annunciare a tutte le genti il mistero della Salvezza, lascia il Seminario di Nola ed entra nel PIME (Pontificio Istituto Missione Estere), ma lo deve lasciare alcuni anni dopo per motivi di salute. Viene accolto così da Mons. Melchiori, già vescovo di Nola, nella diocesi di Tortona, dove completa i suoi studi teologici. In questo periodo conobbe San Luigi Orione ed ebbe come confessore San Giovanni Calabria. Da essi trasse ispirazione per la fondazione della sua Opera.

Il 12 Marzo 1938 fu ordinato sacerdote nel seminario Vescovile di Stazzano (AL), da sua eccellenza Mons. Egisto Melchiori. Celebra la prima messa nel Duoo di Tortona attorniato da 300 ragazzi dell'Oratorio "San Luigi Gonzaga", fondato da Don Orione e diretto da Don Arturo.

Ma il sogno di Padre Arturo è quello di voler fondare un'Opera per i ragazzi poveri e abbandonati, così dopo averlo confidato al suo Vescovo, ottiene nell'Agosto del 1943 un permesso per recarsi nel paese natale per qualche mese. Gli eventi della seconda guerra mondiale, però, gli impediscono di ritornare a Tortona.

24 Dicembre 1943, nella sua casa paterna, i giovani dell' A. C. l'attendevano per gli auguri. Lui si presentò con un bambino dicendo: "Ecco il mio primo uccellino che allieterà con il suo cinguettio la mia casa...". Ebbe così inizio la Piccola Opera della Redenzione.

I bambini accolti, sempre più numerosi, hanno bisogno di altri spazi, Padre Arturo pensa di utilizzare l'ex sa del fascio che ottiene in comodato d'uso e che più tardi acquisterà, lì sorge il primo orfanotrofio dell'Opera.

Nell' Aprile del 1945 il giovane Sacerdote Arturo conosce la Sig.ra Anna Vitiello nella parrocchia di San Francesco di Paola in Torre Annunziata, lei dopo la morte del marito decide di consacrare la sua vita al servizio dei bambini più poveri.

Dopo aver tenuto gli esercizi spirituali, Padre Arturo pensò di fondare un secondo orfanotrofio, che sorse nella chiesa di "San Francesco di Paola" in Torre Annunziata, diretto dal parroco della città aiutato dalla Sig.ra Anna.

Nel 1947 Padre Arturo ha un'idea brillante. Pubblica la prima edizione della rivista "Redenzione" per diffondere le notizie dell'Opera tra gli amici e benefattori. Questa rivista che tutt'oggi continua a pubblicarsi si è trasformata nel documento storico più importante dell'Opera.

L' 11 Febbraio 1948 l'allora Vescovo di Nola Mons. Michele Camerlengo, dona a Padre Arturo l'orfanotrofio "San Paolino" a Nola, qui Padre Arturo insieme alla Sig.ra Anna Vitiello fonda una Congregazione Religiosa per la cura dei bambini bisognosi, le Piccole Apostole della Redenzione.

18 Aprile 1948, per la costruzione del primo Villaggio del Fanciullo sul terreno donato dal vescovo di Nola Mons. Camerlengo a Visciano, Padre Artuto organizza un "pellegrinaggio delle pietre". Migliaia di persone portavano a piedi da Schiava le pietre necessarie alla cosrtruzione.

 

"Si vedevano pietre  salire, si vedevano blocchi bianchi ondeggiare, spostarsi: e solo quando questa sassaia che saliva raggiunse le rampe più alte, cominciarono a vedersi braccia e faccia, schiene di muli, lucerne di Carabinieri, bambini dalla rampa della strada. La schiera della gente appariva simile ad una lenta colonna di formiche in trasferimento... tutti con le braccia ad arco sostenevano il pesante blocco di tufo bianco. I bimbi avevano persino costruito dei carrettini a mano per portarne di più e i contadini riempito la soma di vimini sui loro ciuchi. Le donne, con eccezionale equilibrio, camminavano a piedi nudi sui ciottoli a spigoli, portavano in testa due, tre grossi tufi e fra le braccia bambini di pochi mesi. Altre, con le mani libere, andavano mormorando qualche preghiera: e i loro volti avevano uno strano splendore"...

Giuseppe Marrazzo

giornalista de "Epoca"

 

Ogni volta che Padre Arturo costruiva una nuova opera a Visciano il miracolo delle "pietre che camminano" si rinnova (14 volte). Così per il Tempietto, per il Santuario, per le varie costruzioni dopo il terremoto del 1980, e per fino nel 1990 per la costruzione della Casa degli Anziani "Villa del Carpine".

Nel 1954 Padre Arturo ha un'altra ispirazione. Il suo zelo apostolico, per annunciare a tutte le genti il mistero della Divina Redenzione, lo spinge a fondare, presso l'istituto "Anselmi" di Marigliano, l' Editrice "LER" (Libreria Editrice Redenzione) per la diffusione della Buona Stampa.

Dal 1954 in poi le Opere in Italia, guidate dai Missionari e dalle Suore, si moltiplicano accogliendo centinaia di bambini e giovani bisognosi: a Domicella (AV), a Marigliano (NA), a Napoli, a Torremaggiore (FG), ad Ischia (NA), a Frattocchie (RM), a Crosara di Marostica (VI), a Padova, a Prata P.U. (AV), a Melito (NA)...

 

1970 Padre Arturo insieme al Vescovo Mons. Sperandeo, accompagnano Padre Nicola Ariano in Columbia, per dare inizio alla avventura missionaria oltre oceano. Dopo qualche anno di assestamento a Bogotà viene inaugurato a Medellin l' "Hogar del Niño" per accogliere i "gamines" bambini che vagavano per le strade della città.

Anche le Piccole Apostole arrivano in Colombia. Presto le case di accoglienza guidate dalle due Congregazioni si moltiplicano in questo paese. (Medellin, Bogotà, Buenaventura, Cucuta, Neiva, Puerto Inirida...)

1971 per l'ardente devozione di Padre Arturo verso la Madonna Consolatrice del Carpinello, viene inaugurato un nuovo Santuario che viene elevato da Sua Santità Giovanni Paolo II a Basilica Pontificia.

Nel 1976 Padre Arturo inaugura una delle prime Radio emittenti cattoliche della zona: "Radio Carpine Visciano", che trasmettendo dal Santuario diventa la "Voce della Piccola Opera della Redenzione".

7 Luglio 1978 la Congregazione Religiosa delle Piccole Apostole della Redenzione, riceve il riconoscimento di Diritto Pontificio da Sua Santità Paolo VI.

Dall' 80 in poi la Piccola Opera si espande in altri paesi dall' America Latina, (Guatemala, El Salvador, Perù e Messico). Dove vengono aperti altri Istituti per l'Accoglienza dei bambini, dei giovani, degli anziani, dei diversamente abili più poveri e bisognosi.

1989 Padre Arturo parte per l'India accompagnato da Madre Anna e dal primo gruppo di Piccole Apostole per la fondazione di una nuova opera. presto le Case di accoglienza in questa terra di missione si moltiplicano.

Il 19 Marzo 1992 la Congregazione Religiosa dei Missionari della Divina Redenzione, riceve il riconoscimento di Diritto Pontificio da Sua Santità Giovanni Paolo II.

Nel 2000 mentre si festeggiava la Vergine Consolatrice a Visciano, Madre Anna Vitiello con fondatrice  delle Piccole Apostole della Redenzione, raggiunge la casa del Padre.

12 Marzo 2006 Padre Arturo celebra nel Santuario i suoi 68 anni di consacrazione sacerdotale attorniato dai suoi missionari, dalle suore e da numerosi amici e benefattori dell' Opera.

3 Novembre 2006 dopo una lunga malattia appena compiuti i 92 anni di età, muore a Visciano nella casa Generalizia dei Missionari della Divina Redenzione.

 

 

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